XagenaNewsletter
Xagena Mappa
Medical Meeting
Onco News

Il pathway del recettore della interleuchina 6 nella coronaropatia


È stata proposta una teoria secondo la quale l’infiammazione persistente contribuisce a vari stadi alla patogenesi della malattia cardiovascolare.
La via si segnalazione del recettore dell’interleuchina 6 ( IL6R ) propaga le cascate infiammatorie a valle.

Per valutare se questo pathway sia causalmente rilevante nella coronaropatia, è stata studiata una variante genetica funzionale nota per influenzare il signalling di IL6R.
In una meta-analisi collaborativa, è stata studiata la variante Asp358Ala ( rs2228145 ) in IL6R in relazione a un pannello di fattori di rischio convenzionali e biomarcatori di infiammazione in 125222 soggetti.

È stata inoltre confrontata la frequenza di Asp358Ala in 51441 pazienti con malattia coronarica e in 136226 controlli.

Per entrare nei dettagli dei possibili meccanismi, Asp358Ala è stata valutata in relazione a espressione genica localizzata e a stimolazione post-lipopolisaccaridica di inteleuchina 6.

La frequenza dell’allele minore di Asp358Ala è stata pari al 39%.

Asp358Ala non è risultata associata a concentrazioni lipidiche, pressione sanguigna, adiposità, disglicemia o fumo ( p value per l’associazione per l’allele minore uguale o superiore a 0.04 per ciascuno ).

Di contro, per ciascuna copia di 358Ala ereditata, la concentrazione media di IL6R è aumentata del 34.3% e di interleuchina 6 del 14.6%, e la concentrazione media di proteina C-reattiva è risultata ridotta del 7.5% e di fibrinogeno dell’1.0%.

Per ciascuna copia di 358Ala ereditata, il rischio di malattia coronarica è risultato ridotto del 3.4%.

Asp358Ala non è risultata correlata ai livelli di mRNA di IL6R o alla produzione di interleuchina 6 nei monociti.

In conclusione, i dati su ampia scala di genetica umana e dei biomarcatori sono in accordo con una associazione causale tra pathway correlato a IL6R e a coronaropatia. ( Xagena2012 )

IL6R Genetics Consortium Emerging Risk Factors Collaboration, Lancet 2012; 379: 1205-1213

Cardio2012 Med2012



Indietro