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Sostituzione di tessuto tracheale ingegnerizzato con cellule staminali in un bambino


I trapianti di tessuti ingegnerizzati con cellule staminali potrebbero offrire nuove opzioni terapeutiche per i pazienti, inclusi i bambini, con insufficienza d’organo.
È stata descritta la sostituzione delle vie aeree di un adulto utilizzando cellule staminali posizionate su una struttura biologica con buoni risultati a 6 mesi.

Viene qui presentato il caso di un bambino sottoposto a sostituzione della trachea con cellule staminali, e dati dopo 2 anni di follow-up.

Un bambino di 12 anni nato con stenosi tracheale congenita e sling della arteria polmonare.

Le sue vie aeree venivano mantenute in funzione con stent metallici, ma, dopo l’insufficienza, è stata decellularizzata una matrice tracheale da donatore cadavere.

Dopo un breve trattamento con fattore stimolante le colonie di granulociti ( G-CSF ), cellule staminali mesenchimali di midollo osseo sono state raccolte e seminate sulla matrice, con frammenti di epitelio autologo.

Eritropoietina umana ricombinante per uso topico è stata utilizzata per favorire l’angiogenesi e il fattore di crescita trasformante beta ( TGF-beta ) per sostenere la condrogenesi.

La somministrazione intravenosa di Eritropoietina umana ricombinante è stata continuata anche dopo l’intervento.

Gli esiti erano sopravvivenza, morbilità, aspetto in endoscopia, citologia e proteomica degli strisci e conta delle cellule del sangue periferico.

L’impianto ha mostrato rivascolarizzazione entro 1 settimana dall’intervento chirurgico.

Una forte risposta neutrofila è stata osservata localmente per le prime 8 settimane dopo intervento chirurgico, che ha generato trappole extracellulari luminali per il DNA dei neutrofili.

Prove citologiche di ripristino dell’epitelio non sono risultate evidenti fino a 1 anno.

L’impianto non ha mostrato forza biomeccanica focale fino a 18 mesi, ma il paziente non ha avuto bisogno di alcun intervento medico fino ad allora.

A 18 mesi dall’intervento chirurgico, il paziente mostrava risultati normali alla tomografia computerizzata del torace e alla scansione ventilazione / perfusione ed era cresciuto di 11 cm in altezza dall’operazione.

A 2 anni di follow-up, le vie aeree sono risultate funzionali e il bambino è tornato a scuola.

In conclusione, il follow-up del primo trapianto pediatrico, di tessuto ingegnerizzato con cellule staminali ha mostrato una potenzialità per questa tecnologia, ma ha anche sottolineato la necessità di ulteriori studi. ( Xagena2012 )

Elliott MJ et al, Lancet 2012; 380: 994-1000

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